Open Ai GPT 3 l'intelligenza artificiale è realtà. Chi rimpiazzerà?
Spesso la fantascienza supera o anticipa la realtà. Questo è avvenuto ancora una volta, nel momento in cui è stato presentato e reso pubblico Open Ai GPT 3, primo precursore di una nuova serie di intelligenze artificiali realmente intelligenti.
Non un gioco di parole ma un progetto terribilmente concreto, con un interfaccia web che è già stata visitata da milioni di persone che hanno chiesto le cose più disparate a questo BOT.
Cos’è Open Ai GPT 3?
Open AI GPT (Generative Pre-trained Transformer) è un modello di apprendimento automatico di grandi dimensioni sviluppato da OpenAI. Questo modello è stato addestrato e testato su un vasto volumi di testi di vario tipo, in modo da abilitarlo a generare testi e codice in modo autonomo.
Un addestramento eseguito prima dai programmatori, poi da un certo numero di alfa tester e infine da tutti noi che lo stiamo utilizzando in questi giorni per curiosità, per studio o per lavoro.
Scopo di GPT è quello di elaborare un linguaggio naturale che possa rispondere a specifiche domande o interrogativi. GPT può poi anche svolgere le funzionalità di traduzione automatica e di programmazione di pezzi di codice e routine tramite diversi linguaggi di programmazione che l’intelligenza artificiale padroneggia.
Chi è Open Ai?
Il “papà” di GPT è OpenAI, un’organizzazione e azienda di ricerca sull’intelligenza artificiale fondata negli Stati Uniti nel 2015. Come molte startup vede tra i suoi fondatori e sostenitori alcune delle personalità scientifiche ed imprenditoriali più conosciute nell’ambito delle tecnologie informatiche.
Tra i sostenitori a vario titolo di Open Ai troviamo Elon Musk, cofondatore di Tesla e Space X e da poco proprietario di Twitter e Reid Hoffman, co-fondatore di Linkedin.
La mission di Open Ai è quella di produrre, promuovere e sviluppare varie tecnologie di intelligenza artificiale che possano aiutare persone ed aziende.
Le potenzialità di sistemi come GPT sono infatti potenzialmente infinite e sorprendenti, anche se c’è il rischio concreto, come per altri prodotti che il sistema stesso venga commercializzato per usi standard.
I fratelli di Open Ai GPT 3
Il tema intelligenza artificiale è al pari della realtà virtuale uno dei più interessanti per le aziende informatiche che già oggi stanno dominando la rete. Oltre ad Open Ai GPT esistono infatti altre diverse soluzioni che sono sostenute da prestigiose università ed aziende, giorno dopo giorno, in uno sviluppo continuo che sembra essere solo all’inizio.
Ecco alcune alternative a Open Ai GPT:
Come funziona Open Ai GPT?
OpenAI GPT è un modello di elaborazione del linguaggio naturale basato su una rete neurale chiamata Transformer. Questo modello è stato addestrato utilizzando un vasto corpus di testo per imparare a generare testo in modo autonomo.
Il modello utilizza una tecnica chiamata “pre-training” che appunto consiste in un training massiccio pre-uscita di testo per imparare a comprendere il linguaggio naturale. Dopo il pre-training, il modello è stato poi sottoposto a un processo certosino di revisione e controllo. Processo basato anche sui feedback degli esseri umani che lo utilizzano e che correggendo o valutando i risultati ottenuti permettono a Open Ai GPT di imparare ed evolvere.
Come per ogni altri prodotto di Internet, anche per queste intelligenze artificiali vale il vecchio detto: “se il prodotto è gratis, allora il prodotto sei tu”. La demo aperta e pubblica di Open Ai GPT è infatti un enorme training e apprendimento per il software stesso e per i suoi programmatori.
Probabilmente, come per altri prodotti, anche Open Ai GPT prima o poi iniziare a “prezzare” il proprio servizio. Il tutto avverrà probabilmente creando utenti base e premium, con i secondi che otterranno risultati migliori, più veloci e senza limiti di ricerca.
Cosa può fare?
OpenAI GPT 3 può essere utilizzato per una vasta gamma di compiti di elaborazione del linguaggio naturale, tra cui:
Fai scrivere codice all’intelligenza artificiale
Open AI GPT 3 può essere utilizzato per generare codice in diversi linguaggi di programmazione. Questa AI può utilizzare la sua capacità di comprendere il linguaggio naturale e di generare testo in modo autonomo. Ci sono diverse ricerche e progetti che utilizzano GPT per generare codice. Alcuni di questi utilizzano un approccio di “guida” in cui il modello è guidato con istruzioni o esempi di codice. Altri utilizzano invece un approccio di “non-guida” in cui il modello genera il codice in modo autonomo.
Alcuni esempi di progetti che utilizzano GPT per generare codice sono:
Gli umani saranno rimpiazzati da GPT e i suoi fratelli?
É ancora presto per dirlo ma sicuramente l’intelligenza artificiale, come molte altre evoluzioni è un’arma a doppio taglio che presenta rischi e opportunità.
I lavori “automatici”, di basso livello sono fortemente a rischio a causa di soluzioni del genere. Però nasceranno nuovi mestieri e specializzazioni per coloro che gestiranno questa IA, addestrandola, gestendola al meglio e comunicando con la stessa. Chat Ai GPT si può considerare come un “Google Translate” al momento. Come lo stesso può svolgere alcune operazioni ma non ha sostituito le agenzie di traduzione…
Alla data attuale sono poi comparsi software e app che riescono a riconoscere se un testo è naturale o scritto da un AI. Questi software renderanno il lavoro un po’ più difficile a studenti e operatori, differenziando come sempre coloro che metteranno qualità e un po’ di sé nei loro progetti, rispetto a chi cerca sempre le scorciatoie.